Dal 29 marzo al 26 luglio 2026 Oderzo dedica una grande mostra a Gina Roma, figura significativa dell’arte veneta del Novecento e protagonista della vita culturale opitergina.
L’esposizione “Gina Roma. Pittrice, artista, donna. Nel segno del colore” accompagna il pubblico in un percorso artistico che attraversa oltre cinquant’anni di pittura, dal 1946 al 2002, valorizzando il forte legame tra l’artista, il territorio e la cultura contemporanea.
Nata a Vazzola e formatasi tra Treviso e Venezia, Gina Roma ha vissuto gran parte della propria esperienza umana e artistica a Oderzo, città che divenne il centro della sua attività culturale.
Pittrice dalla forte sensibilità cromatica, fu anche promotrice di iniziative dedicate all’arte moderna, contribuendo alla crescita culturale del territorio opitergino. Nel 1968 fondò il Circolo Culturale Quattro Cantoni e nel 1987 diede vita a Ca’ Lozzio Incontri, spazio di dialogo artistico e culturale.
Tra il 1986 e il 1993 presiedette inoltre la Pinacoteca Alberto Martini, promuovendo importanti iniziative dedicate all’arte contemporanea e alla grafica d’autore.
La mostra dedicata a Gina Roma rappresenta anche un’importante occasione per conoscere Oderzo e il patrimonio culturale del Veneto. La città opitergina, ricca di storia, musei e testimonianze artistiche, si conferma punto di riferimento per la promozione dell’arte contemporanea e delle iniziative culturali di qualità.
La Fondazione Oderzo Cultura svolge un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio attraverso eventi, mostre e percorsi espositivi capaci di attrarre visitatori, studiosi e appassionati d’arte. |
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La sede principale della mostra è Palazzo Foscolo, storico spazio espositivo di Oderzo, dove il visitatore può ammirare una selezione di opere realizzate tra il 1946 e il 2002.
Il percorso espositivo mette in evidenza l’evoluzione stilistica dell’artista e il ruolo centrale del colore nella sua ricerca pittorica. Le tele raccontano paesaggi interiori, emozioni, atmosfere e frammenti di quotidianità attraverso una pittura intensa, vibrante e ricca di energia espressiva.
La mostra permette di riscoprire una figura artistica capace di interpretare il Novecento con uno stile personale e immediatamente riconoscibile. |
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L’esposizione si sviluppa anche in altre sedi culturali della città, trasformando Oderzo in un vero percorso artistico diffuso.
A Ca’ Lozzio Incontri vengono presentate le sezioni “Maximandri e Paradisi”, mentre il Museo del Duomo ospita una parte dedicata all’arte sacra.
La collaborazione tra Fondazione Oderzo Cultura, Museo del Duomo e Ca’ Lozzio Incontri valorizza il patrimonio culturale locale e rafforza il dialogo tra arte, territorio e memoria storica. |
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