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RITORNO DELLE TELE NELLA CHIESA DI SAN TEONISTO A TREVISO

 
Una cerimonia pubblica ha segnatoil ritorno nella Chiesa di San Teonisto, antico edificio religioso trevigiano, di 19 delle 22 opere pittoriche che erano patrimonio dell’edificio monastico sino alla sottrazione napoleonica del 1810. distanziatoreds rientro delle tele nella chiesa di san teonisto a treviso
 
Quando, per effetto dei decreti napoleonici, il monastero di San Teonisto, nel cuore di Treviso, venne demanializzato, tre delle opere d’arte presenti nella chiesa vennero confiscate per convogliarle alle Gallerie milanesi di Brera, e inviarle al Louvre. In realtà non finirono più in Francia ma anche dopo il 1815 restarono demaniali.
 
Con alcune integrazioni di altre opere di origine trevigiana, i maggiori teleri restarono visibili nella chiesa riconsacrata ma, durante la Seconda Guerra Mondiale, subirono le conseguenze del grave bombardamento del 3 dicembre 1944 e vennero quindi ricoverati presso la Soprintendenza a Venezia.
Con il riallestimento dei Musei civici del 1952, curato da Luigi Coletti, il ciclo dei Santi Benedettini e tutti i teleri del presbiterio vennero esposti nelle sale dedicate al Seicento del Museo Bailo e dal 2010 al 2015 furono in parte riallestiti nella Pinacoteca del museo di Santa Caterina.
     
Ora tornano sui muri per i quali erano stati dipinti, restituiti nella loro originaria bellezza da un accurato intervento di restauro di cui si è fatta carico la Fondazione Benetton, che consentirà alla cittadinanza di godere nuovamente di queste importanti opere pittoriche.   fondazione benetton di treviso
   
Le grandi tele furono commissionate nel corso del Seicento dalle monache benedettine che avevano eretto il convento e la chiesa di San Teonisto a illustri pittori dell’epoca quali Jacopo Lauro, Carletto Caliari, Matteo Ingoli, Bartolomeo Scaligero, Pietro della Vecchia, Ascanio Spineda, Alessandro Varotari detto il Padovanino, Matteo Ponzone, Paolo Veronese e Antonio Fumiani.  
 
A rendere possibile l’evento del loro rientro, per molti versi storico, è il completo restauro di San Teonisto, voluto e finanziato da Luciano Benetton, che ha riconsegnato alla città un importante patrimonio storico per lo svolgimento di attività culturali.
Il complesso intervento di recupero dell’edificio, iniziato alla fine del 2014 e affidato alla cura e alla creatività dell’architetto Tobia Scarpa nel solco del suo fertile sodalizio con il Gruppo Benetton, ha restituito un’architettura rinnovata, ma capace di raccontare i segni del passato di luogo consacrato, poi gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944 e spogliato dei suoi arredi, e infine dimenticato.
   
Successivamente sconsacrato e adibito a usi diversi, l’edificio è stato gestito dal Comune di Treviso fino all’acquisizione, nel 2010, da parte di Luciano Benetton che successivamente l’ha donato alla Fondazione Benetton Studi Ricerche per farne un luogo di cultura in grado di ospitare eventi di respiro internazionale. visite guidate alla chiesa di san teonisto a treviso
 
Ora, grazie a un accordo trentennale tra il Comune di Treviso e la Fondazione Benetton, i muri della Chiesa di San Teonisto ritrovano il loro patrimonio d’arte che potrà nuovamente essere direttore dell’Ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali; Marta Mazza, direttrice Museo Nazionale Collezione Salce; Eugenio Manzato, storico dell’arte.  
   

Visite guidate alla Chiesa di San Teonisto a Treviso

Ogni prima domenica del mese, dalle ore 10 alle 18, la chiesa di San Teonisto di Treviso sarà visitabile.

Domenica 1° luglio 2018 sarà possibile partecipare a due visite guidate a partenza aggregata, alle ore 11 e alle ore 16 (costo 5 euro a persona).

Per informazioni e costi: info@chiesasanteonisto.it

 
 
 
 
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